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SISTEMI INTEGRATI PER LA SICUREZZA, L'ANTINCENDIO E LA DOMOTICA |
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OCHE DA GUARDIA “C' è chi mette telecamere e sirene, chi le sbarre alle finestre e chi usa i cani da guardia. Tutti i mezzi sono buoni per tenere lontani i ladri. E nelle campagne lombarde, dove da mesi si susseguono i furti di trattori (per un bottino di oltre un milione di euro), c' è chi pensa che una mano, o meglio una zampa, la possano dare anche le oche. «Sono animali che hanno una sensibilità particolare. Quando percepiscono qualcosa che non fa parte della solita routine si allertano subito e gridano - spiega Daniela Baroli, specialista in scienza della produzione animale che con il marito Paolo Cazzulani gestisce la cascina Vistarina di Saleranno, in provincia di Lodi -. Per difendersi dai furti ormai c' è di tutto: dalle inferriate al satellitare. Noi in azienda abbiamo anche cinque oche del Campidoglio. Non ci danno alcun fastidio. Anzi. Infatti le lasciamo libere la sera in cortile come allarme acustico se succede qualcosa di insolito o arrivano degli sconosciuti». Un pò come nel 390 a.C. a Roma, quando i Galli che circondavano il Campidoglio tentarono un blitz notturno ma furono scoperti grazie a undici oche che, nonostante la fame degli assediati, non erano finite arrosto perché sacre a Giunone. I volatili iniziarono a starnazzare furiosamente svegliando le sentinelle romane, che riuscirono così a respingere l' assalto. «Io ne ho quattro in azienda - racconta Michele Rognoni alla Cascina Costa di Abbiategrasso -. Di notte se qualche predatore o un estraneo si avvicina al recinto, iniziano a gridare, anche se possono solo dare l' allarme». L' oca ha testa e occhi piccoli, il becco forte, il collo lungo, il corpo tozzo e le zampe robuste. Il maschio è più aggressivo e grida più forte della femmina. Gli esemplari domestici arrivano a pesare anche più di otto chili, se messi all' ingrasso. Un tempo era definita il «maiale dei poveri», infatti dava uova, piumino e ottima carne con poca spesa. Alcune razze sono ancora allevate a scopo alimentare, ma ormai non è più così frequente vedere questi animali nei cortili delle cascine. «Le oche possono servire a segnalare qualche intrusione, come già fanno i cani, ma non fermano i ladri - commenta Carlo Franciosi, presidente della Coldiretti di Milano e Lodi -. Per quello bisogna affidarsi alle forze dell' ordine. Le questure di Milano e di Lodi stanno già indagando sui furti dell' ultimo anno nelle aziende agricole. Abbiamo detto ai nostri soci di avvertire subito la polizia se notano trattori in giro a orari insoliti o movimenti sospetti vicino alle cascine. Senza trascurare nulla». Neppure il grido d' allarme di un' oca che sente i barbari alle porte di casa. Di Bonaccorso Fabio |
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