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A TUTTO SCI
Prima è stata la volta di due atleti austriaci: Mario Matt e Mario Scheiber, a Solden (Austria), dopo di loro, alcune centinaia di sciatori. Parliamo ovviamente di furti, in questo caso di sci e snowbord lasciati incustoditi ai margini delle piste o fuori dei locali pubblici. Ed il fenomeno pare sia diffuso anche in Italia se, recentemente, i carabinieri di Ortisei hanno denunciato e sgominato un banda di malviventi che, rubate le costose attrezzature, le smerciavano nei paesi dell’est europeo. E come si difendono gli italiani? I più incrociano le dita e sperano di non essere tra gli sfortunati ad essere derubati, altri usano le vecchie tecniche del buon senso, ad esempio, “spaiando” gli sci in due luoghi diversi. Pochi, pochissimi utilizzano le rastelliere a pagamento che alcune località scistiche hanno installato fuori dai locali o i lucchetti salva-ladro. Insomma, così come per la sicurezza della propria abitazione gli italiani sono fatalisti: “speriamo che non capiti a me”. Si dicono… E se così non fosse, piangeremo lacrime di coccodrillo e correremo ai ripari, poi…
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