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CHIAVI IN VISTA
Quante volte ci preoccupiamo, a ragione, di essere prudenti nel riferire ad estranei nostre abitudini, orari o, ancora, nel fornire dati comunemente considerati sensibili? Molte. Eppure, pochissimi tra noi si sono posti il problema di non lasciare in giro, poggiate su scrivanie, tavoli del bar o banchi di lavoro le propri chiavi di casa, magari per il tempo di un caffè o di una conversazione telefonica.
Ebbene, il professor Stefan Savage, dell’Università di San Diego (USA), ha dimostrato che è facilissimo ottenere tutte le informazioni necessarie per duplicare una chiave partendo da una semplice foto.
Il programma Sneakey, da lui creato, parte dal dato che le creste e le valli delle chiavi sono paragoniabili ad un codice numerico: ottenuto il codice, si può ricreare una copia, con una solo fotografia. Dall’esperimento, si dimostra che non servono risoluzioni particolari anzi, con un teleobiettivo è possibile ottenere una foto perfetta anche stando a circa 70 metri di distanza!

In un’epoca nella quale i cellulari più recenti sono tutti dotati di fotocamera, non è difficile capire che chiunque, potenzialmente, potrebbe rubarci un’immagine delle nostre chiavi e duplicarle senza che noi ce ne accorgiamo. Per questo, Savage consiglia l’adozione di chiavi dotate di chip Rfid. E, aggiungiamo noi, di una buona dose di prudenza.
Per saperne di più.
www.jacobsschool.ucsd.edu
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