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IL GRANDE FRATELLO VA A TAVOLA
Immaginate un normale e spazioso ristorante universitario dove incontrarsi per colazione o a pranzo.
Si chiama RISTORANTE DEL FUTURO e, oltre alla scelta tecnologica dell’arredo e del nome, nasconde un vero e proprio cuore tecnologico: 23 telecamere, decine di sensori, magneti. Tutti accuratamente nascosti ed impiegati da un gruppo di 20 ricercatori per tenere sotto controllo qualunque cosa accada tra i tavoli. Si trova in Olanda, nell’Università di Wageningen, dove l’insolito ristorante è il laboratorio realizzato per capire quali siano i fattori che influenzano le abitudini del mangiare e bere. In questo spazio, tutto, ma proprio tutto verrà, per 10 anni, filmato, monitorato e poi analizzato. E quando diciamo tutto, non stiamo scherzando: le sedie, ad esempio, misureranno il battito cardiaco, un software di riconoscimento facciale registrerà i sorrisi o le espressioni di disgusto ed un sensore al pavimento misurerà il peso degli avventori prima e dopo il pasto.
Insomma, un progetto dove la tecnologia integrata aiuterà a scoprire i meccanismi e le abitudini a tavola contribuendo, così, ad affrontare meglio malattie ed errori alimentari. Un esperimento che George Orwell, il grande scrittore inglese che preconizzò, nel 1948, il controllo totale del GRANDE FRATELLO forse non approverebbe ma che, invece, ha già raccolto l’interesse di alcune aziende che, insieme all’Università, hanno finanziato con 4 milioni di dollari l’iniziativa. E gli avventori, cose ne pensano? Loro hanno dichiarato di sentirsi a proprio agio in questa sorta di laboratorio a cielo aperto. Il motivo? Oggi i sistemi di videosorveglianza e controllo di sicurezza sono sempre più diffusi nella nostra società e, quindi, non intimoriscono più, anzi, vengono percepiti da gran parte della popolazione come parte integrante dell’arredo urbano. Un gran cambiamento, non c’è che dire…
Per approfondire:
http://www.restaurantvandetoekomst.wur.nl/UK/About+the+RoF/
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